E'
Fernanda Pivano stessa a confidarci nelle prime righe di questo
libro quasi confessionale le sue intenzioni;
"Questo libro non è un libro erudito: è una serie
di appunti che vogliono trasmettere a chiunque se ne interessi le
mie emozioni nate durante lo svolgersi della letteratura americana
dopo che Hemingway ha cambiato il modo di scrivere in tutto il mondo,
dall'America all'Europa alla Russia".
Gli scrittori che le hanno dato queste emozioni sono quelli della
narrativa proletaria degli Anni Trenta (Farrel,
Wright, Caldwell, Steinbeck), della letteratura Beat
(Ginsberg, Kerouac, Burroughs, Corso, Salinger), della narrativa
antimilitarista (Mailer, Jones, Vonnegut jr., Heller)
della
letteratura post moderna (Hawkes, Gaddis, Pynchon,
DeLillo),
della pacifista Grace Paley, del cultore
della droga Hunter S. Thompson, della innovatrice
Erika Jong, dei minimalisti (Raymond Carver e Anne
Tyler), della narrativa degli Anni Ottanta (Joan
Didion, David Leavitt),
dei neoromantici (Jay McInerey,
Bret Easton Ellis), della narrativa Anni Novanta
(William Gibson, Mark Leyner, David Foster Wallace, Chuck Palahnjuk).
Autori, questi, estranei all'insegamento accademico e uniti da un
comune desiderio di una società libera da guerre, da ingiustizie
sociali, da discriminazioni, da violenze fisiche o psichiche: una
società che rispetti l'antico sogno della democrazia americana
insidiata dalla realtà contemporanea.
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Fernanda Pivano, scrittrice, saggista e traduttrice dei più grandi scrittori americani, è una leggenda vivente nel panorama culturale italiano.
In questo libro ricostruisce la vicenda umana e letteraria dello scrittore americano Nelson Algren e racconta la sua straordinaria e tormentata storia d’amore con Simone de Beauvoir.
Il mito dell’artista bello e maledetto, gli ambienti letterari di Chicago e Parigi, i fallimenti e i successi di Nelson Algren, oggi ingiustamente dimenticato ma a suo tempo molto noto (soprattutto con L’uomo dal braccio d’oro, da cui fu tratto l’omonimo film di Preminger interpretato da Franck Sinatra), e l’appassionato e fittissimo carteggio tra “lo scrittore americano” e “la ragazza perbene”: questi i temi del breve ma interessante libro di Fernanda Pivano.
In appendice, un’ampia scelta di lettere d’amore di Simone de Beauvoir a Nelson Algren. |
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